W libri: recensioni di libri
IN VETRINA
Lettere alla madre – Franco Fabiano
È assodato che la memoria accompagna, in maniera indelebile, il tragitto esistenziale di ognuno di noi, ed è altrettanto assodato che la figura della madre, in tale contesto, assume il ruolo di assoluta protagonista che non volge mai al tramonto. Franco Fabiano lo dimostra in maniera esemplare in quest’opera che raccoglie alcune lettere idealmente inviate alla madre e una silloge, comprendente elegie e carmi dedicati al suo volto, alla sua presenza costante anche se ora le sue mani stringono quell’azzurro intenso che l’ha sempre avvolta in vita. C’è un lampeggiare espressivo, sia nelle epistole (che sono altrettante dichiarazioni d’amore e un piccolo-grande compendio di ricordi e di accelerazioni emotive), sia nelle poesie dai toni musicali eleganti e caldi che non evaporano mai, ma che via via si solidificano nel segno della fede e della speranza. Franco Fabiano sa scuotere la caducità del tempo, dando anche al silenzio e alle assenze una veste non di secondo piano, e riuscendo contemporaneamente a scuotere la realtà con trepidante e struggente armonia. Non sfugge il suo navigare accorto tra le certezze e le difficoltà, fra le trame mute e le ombre, tra l’inaridirsi delle primavere e il subitaneo errare su sentieri tranquilli in un colloquio con la madre che rischiara ogni orizzonte… Sono pagine a dir poco disegnate con acume, con amore, con precisione, con un linguaggio che coniuga alla perfezione ogni sfumatura del pensiero, ogni immagine evocata che risulta, perciò, nitida e incisiva. Leggi il resto
Oggi protagonista su Wlibri.com è Massimo Maugeri, in veste di blogger con il suo Letteratitudine, dopo che qualche settimana fa be abbiamo recensito il recente Viaggio all’alba del millennio. Ecco le sue risposte alle nostre domande.
1) Dicci qualcosa su di te e sul tuo blog. Com’è nato?
Come dico sempre, Letteratitudine è nato (nel settembre del 2006) dalla semplice esigenza di trovare qualcuno con cui discutere di libri e letteratura senza spostarmi da casa. Per ragioni famigliari non mi era possibile seguire eventi letterari in giro per librerie e altrove, così creai Letteratitudine: uno tra i tanti milioni di blog nati in Italia. Ma non potevo immaginare, allora, che sarebbe cresciuto così tanto.
2) Quali credi siano i meriti dei blogger letterari italiani, e quali i limiti?
Impossibile generalizzare. Ogni blog letterario ha la sua storia e ha seguìto un proprio percorso. Credo che, in generale, i lit-blogger abbiano contribuito a far crescere il dibattito letterario in Italia, ad avvicinare la gente ai libri, ad abbattere alcune barriere e pregiudizi. I limiti sono i limiti della rete: caos, frammentazione, “chiacchiericcio” non sempre utile. Ma il gioco è valso (e vale) assolutamente la candela.
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L’amante delle sedie volanti – Maria Tronca
Il titolo è piuttosto enigmatico: “L’amante delle sedie volanti” e per la maggior parte dell’umanità forse del tutto incomprensibile… Amore, sedie che volano, ali…. Per alcuni Palermitani, invece, il mistero è di risoluzione piuttosto semplice. Sedie volanti è il nome di una via della Palermo vecchia. Una strada che nella denominazione contiene precise indicazioni circa la sua natura, e infatti, in questa via diversi secoli addietro, si fabbricavano o vendevano delle sedie, ma non quelle del tipo comune, ma sedie a forma di portantina, che proprio perché venivano portate a spalla e stavano sollevate dal terreno erano dette appunto, sedie volanti. Ora mi piacerebbe parlare di tante cose legate alla vecchia Palermo, come ad esempio delle vie che portano ancor oggi il toponimo connesso all’attività o al mestiere esercitato dai residenti, tipo via dei Crocifissari (fabbricanti di crocifissi in osso), via dei Candelai (fabbricanti e venditori di candele) oppure del vicolo degli Schioppetteri (che già si commenta da solo). Mi piacerebbe tanto parlare dei Vastasi, che erano gli addetti al trasporto delle sedie volanti; gente di bassissimo ceto, sempre ubriaca e dedita alla lite. Pensate che ancor oggi il termine vastaso è sopravvissuto allo stesso mestiere e si usa per definire una persona molto maleducata. Ecco mi piacerebbe parlare di tutto questo, perché la lettura dell’ultimo meraviglioso libro di Maria Tronca, L’amante delle sedie volanti, mi ha tuffato e immerso nella dimensione spazio temporale di una Palermo oramai sopravvissuta solo nei libri e nei racconti della gente. Una lettura che è come un salto in un passato puro e fiabesco dove la bellezza del romanzo è data da un modo d’esprimersi fresco e originale, intercalato con spontanea naturalezza da termini, espressioni dialettali e modi di dire prettamente palermitani che si fondono in un tutt’uno con l’azione, la narrazione e l’ambientazione, portandoti alla logica conseguenza che il romanzo non poteva scriversi in altro modo se non questo.
Blogger alla ribalta: Veronica
Volando con la mente di Veronica: questo è il blog che vi segnaliamo oggi. Ecco le sue risposte alle nostre 5 domande…
1. Dicci qualcosa su di te e sul tuo blog. Com’è nato?
Sono una ragazza che adora i libri e la lettura. E’ stata proprio questa mia passione a portarmi a creare un blog tutto mio, dedicato a quei romanzi che ho adorato leggere e dove potessi dire la mia opinione. Ho scelto il nome “Volando con la mente” perché credo che quando leggiamo la storia ci trasporta nel mondo in cui è ambientato il romanzo.
2. Quali credi siano i meriti dei blogger letterari italiani, e quali i limiti?
Non so se so rispondere a questa domanda, ma proverò comunque ad esprimere la mia opinione in merito. Penso che ogni blogger abbia i propri meriti ed i propri limiti. Ci sono blog molto aggiornati sulle ultime uscite, altri meno. Alcuni che invece hanno recensioni fantastiche. Tutto dipende dal blogger che amministra al blog, non credo che si possa parlare in generale.
3. La tua più grande soddisfazione e la tua più grande delusione?
Sono felicissima quando vedo che un mio articolo è stato apprezzato dai lettori oppure quando ricevo commenti positivi. Queste sono le mie più grandi soddisfazioni. Rimango molto delusa di me stessa quando, invece, mi accorgo di non aver messo tutto l’impegno possibile nella presentazione di un’anteprima o di non aver recensito al meglio un romanzo.
Blogger alla ribalta – Elena “Fenice”
Il diario della fenice di Elena è il blog che vi segnaliamo oggi. Abbiamo fatto anche a lei le nostre classiche 5 domande, ed ecco cosa n’è uscito fuori… Buona lettura!
1) Dicci qualcosa su di te e sul tuo blog. Com’è nato?
Per caso.
Adoro scrivere e cercavo un modo per mettermi in relazione con persone distanti da me, persone che non sanno nulla di chi si nasconde dietro a Fenice. Avevo bisogno di feedback oggettivi che mi permettessero di migliorare il modo di esprimermi attraverso la scrittura: così è nato il Diario. Inizialmente doveva essere solamente un contenitore vuoto da riempire con ciò che scrivevo. Poi è diventato un modo per parlare dei libri che leggo e che più mi piacciono.
2) Quali credi siano i meriti dei blogger letterari italiani, e quali i limiti?
Un limite di molti blog italiani è quello di rimanere troppo aderenti allo standard made in USA, copiando rubriche o quant’altro, senza creare qualcosa di nuovo, qualcosa che sia solamente loro, un elemento che li faccia spiccare in quel mare magnum che è la rete.
Apprezzo invece tutti quei blog che cercano di dare ai propri lettori (follower o meno) qualcosa di diverso, un’approccio unico e personale alla lettura; quei blog che attraverso la passione, l’impegno costante e la ricerca ci regalano novità, un modo diverso di vedere le cose.
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