W libri: recensioni di libri
IN VETRINA
Lettere alla madre – Franco Fabiano
È assodato che la memoria accompagna, in maniera indelebile, il tragitto esistenziale di ognuno di noi, ed è altrettanto assodato che la figura della madre, in tale contesto, assume il ruolo di assoluta protagonista che non volge mai al tramonto. Franco Fabiano lo dimostra in maniera esemplare in quest’opera che raccoglie alcune lettere idealmente inviate alla madre e una silloge, comprendente elegie e carmi dedicati al suo volto, alla sua presenza costante anche se ora le sue mani stringono quell’azzurro intenso che l’ha sempre avvolta in vita. C’è un lampeggiare espressivo, sia nelle epistole (che sono altrettante dichiarazioni d’amore e un piccolo-grande compendio di ricordi e di accelerazioni emotive), sia nelle poesie dai toni musicali eleganti e caldi che non evaporano mai, ma che via via si solidificano nel segno della fede e della speranza. Franco Fabiano sa scuotere la caducità del tempo, dando anche al silenzio e alle assenze una veste non di secondo piano, e riuscendo contemporaneamente a scuotere la realtà con trepidante e struggente armonia. Non sfugge il suo navigare accorto tra le certezze e le difficoltà, fra le trame mute e le ombre, tra l’inaridirsi delle primavere e il subitaneo errare su sentieri tranquilli in un colloquio con la madre che rischiara ogni orizzonte… Sono pagine a dir poco disegnate con acume, con amore, con precisione, con un linguaggio che coniuga alla perfezione ogni sfumatura del pensiero, ogni immagine evocata che risulta, perciò, nitida e incisiva. Leggi il resto
Oggi nella nostra rubrica Blogger alla ribalta è protagonista Glinda Izabel, padrona di casa all’Atelier dei libri: anche a lei abbiamo fatto le nostre classiche 5 domande, ed ecco le sue risposte…
Buona lettura!
1) Dicci qualcosa su di te e sul tuo blog. Com’è nato?
Sono una sognatrice che a ventisei anni non ha ancora smesso di credere nella forza della fantasia, la più potente arma di cui l’uomo dispone. Atelier dei libri, il mio blog letterario, è nato proprio dal bisogno di perdermi in un mondo irreale e magnifico, che si allontanasse dalla terribile realtà di perdita e depressione in cui vivevo un anno fa. I libri hanno svolto un’importante ruolo nella mia rinascita, in seguito a una grave perdita familiare, così ho deciso di dedicar loro uno spazio che potesse raccontare quanto importanti sia per me la lettura e magari aiutare altri a scoprirne la bellezza. Questa avventura si è poi trasformata in qualcosa di meraviglioso, dandomi l’opportunità di entrare in contatto con persone fantastiche e dolcissime, sia lavorativamente che a livello personale, che portano luce nelle mia vita ogni giorno.
2) Quali credi siano i meriti dei blogger letterari italiani, e quali i limiti?
Il merito dei blogger letterari, italiani e non, è quello di fare entrare i libri nella vita di molte persone in modi che prima d’ora erano sconosciuti. La passione per la lettura, sino a qualche tempo fa, veniva vissuta in maniera molto privata; ora, grazie ai blogger e alla fantasia con cui gestiscono le proprie iniziative, la lettura è diventata un fenomeno POP a cui in molti, soprattutto i più giovani, vogliono prendere parte. In un mondo in cui si tende a snobbare la cultura, è stato riscoperto l’amore per la letteratura grazie proprio al mezzo più demonizzato di questi tempi: internet.
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Blogger alla ribalta: Malitia
Senza indugio, la nostra rubrica Blogger alla ribalta vede oggi una nuova protagonista a raccontarci di sé e del suo blog. Si tratta di Malitia, nick dietro cui si cela la padrona di casa di Dusty pages in Wonderland. Eccovi subito le sue risposte alle nostre classiche domande.
1) Dicci qualcosa su di te e sul tuo blog. Com’è nato?
Sono una studentessa con una spiccata passione per la lettura (talvolta anche per la scrittura) e per la critica seria. Amo la letteratura –quella di qualità- e nel mio blog cerco di fondere un po’ tutti i generi (lasciandone da parte solo alcuni, come il paranormal romance), con un’attenzione particolare ai classici, che restano i miei preferiti. Cerco di dare il meglio di me nelle recensioni, osservando oggettivamente difetti e pregi, pur rimanendo molto severa. La mia parola d’ordine è trasparenza: sono del tutto sincera quando recensisco e quando consiglio un libro, e seleziono le anteprime per mettere la qualità al primo posto. Il blog è nato in modo del tutto casuale. Ho sempre scritto recensioni su Anobii, ma non conoscevo il mondo dei blog letterari. E’ stato un mio amico scrittore, a cui piacevano le mie recensioni, a suggerirmi di aprirne uno. Ci ho riflettuto un paio di mesi e poi l’ho aperto, esattamente un anno fa, e come allora è un progetto che mi prende tanto tempo ma in cui metto molta passione.
L’ultima volta che ci vediamo – Mario Coloretti
Oggi segnaliamo l’uscita di un romanzo di Mario Coloretti, L’ultima volta che ci vediamo, da poco uscito per Miraviglia. Autore emerso con Dietro la luce (Mondadori 1992), che gli è valso il prestigioso Premio Tedeschi, Coloretti si è fatto apprezzare negli anni per i suoi gialli editi da importanti editori. Purtroppo, lo scrittore è entrato in coma a seguito aneurisma cerebrale una settimana prima dell’uscita del suo ultimo libro (giugno 2011). Da parte nostra un grande in bocca al lupo.
Un cantante di balera in disarmo.
Un mansueto professore che lascia all’improvviso la famiglia quando sente nominare una certa parola.
Una giovane donna amareggiata perché nessuno farà mai follie d’amore per lei.
Un recuperatore di crediti dal passato ingombrante.
Non sanno l’uno dell’esistenza dell’altro, non hanno punti di contatto, appartengono a mondi completamente diversi eppure si incontrano e vengono risucchiati nel vortice di una storia molto più grande di loro, con omicidi, false accuse, caccia all’uomo, che mette a repentaglio non solo le convinzioni ma anche la loro stessa vita.
In una Bologna flagellata dal maltempo il giallo di due cadaveri recuperati, intrighi di potere e l’ombra del sospetto che scende su vite qualunque.
Un ritratto estemporaneo e nitido di un’umanità apparentemente vuota ma capace di sognare.
Antieroi metropolitani che percorreranno strade dalle pieghe del tutto improbabili.
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Blogger alla ribalta: Angela Iacoviello
Appuntamento #3 con i nostri amici blogger alla ribalta: oggi è il turno di Angela Iacoviello e del suo L’angolo di Angy. Eccola alle prese con le nostre domande…
1) Dicci qualcosa su di te e sul tuo blog. Com’è nato?
Sono una ragazza pugliese, di 32 anni, laureata, ma purtroppo non esercito la professione per la quale ho tanto studiato… Ma vabbè… non mi lamento.
Avendo disponibilità di dedicare del tempo per me, amo trascorrerlo molto nella lettura e nell’informarmi, soprattutto in rete, delle nuove uscite letterarie, delle recensioni di libri vecchi e nuovi. Amo condividere impressioni e pensieri, non solo sui libri ma sui più svariati argomenti. Per questa ragione nasce il mio blog: dal desiderio di “dialogo”, di condivisione, di conoscenza di esperienze e interessi sempre nuovi e stimolanti, su tutti i fronti – dalla letterature alla cronaca ecc…
2) Quali credi siano i meriti dei blogger letterari italiani, e quali i limiti?
Credo che i blogger letterari abbiano i meriti di avere in mano, attraverso Internet, un potente strumento di diffusione dell’informazione e di stimolo per il dibattito culturale; permettono inoltre l’incontro – seppur “virtuale” – di tutti coloro che sono interessati al mondo dell’editoria, della scrittura e lettura – tanto “penne famose”, quanto persone più “comuni”, tipo la sottoscritta… ; i blog letterari ancora danno il giusto spazio a un settore – quello letterario – che non sempre viene valorizzato da riviste e quotidiani…
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