Primavera in Borgogna
Articolo inserito il 15/06/2010 nella categoria Gialli e noir ed etichettato con
Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 14,50
Genere: Noir
In “Primavera in Borgogna” ho voluto raccontare il “ritorno alla vita” di Francesco, il direttore amministrativo di un’azienda del settore cartario nella provincia di Lucca, il quale, pur avendo raggiunto importanti obiettivi, sia sul piano privato sia su quello professionale, si ritrova alla soglia dei 40 anni a mettere nuovamente tutto quanto in discussione, dopo essere stato lasciato dalla sua compagna a pochi mesi dalla data prevista per il loro matrimonio.
In un modo alquanto inaspettato, l’occasione per ricominciare tutto da capo gli si presenta una mattina di primavera, mentre si trova all’interno delle mura di S. Gimignano, in Toscana.
Qui, infatti, incontra un imprenditore francese del settore del vino, il Sig. Jean-Marc Robin, il quale, poco dopo averlo conosciuto, gli propone di andare a lavorare da lui in Borgogna, nella sua azienda vinicola.
Francesco, esaminata attentamente la proposta del Sig. Robin, decide di trasferirsi in Francia, con l’intenzione di dare un indirizzo completamente nuovo alla sua vita, ma soprattutto con il fermo proposito di non rimanere mai più coinvolto in una relazione sentimentale stabile.
L’incontro con Ludivine, la sua nuova collega, una figura tanto affascinante quanto complessa, renderà però le cose tutt’altro che semplici per Francesco.
Contemporaneamente, da un passato, solo in apparenza, lontano e dimenticato, inizieranno a riemergere lentamente gli inquietanti dettagli di un fatto di cronaca nera, che riguarda sia Ludivine sia il Sig. Robin.
In un susseguirsi di colpi di scena, la Borgogna, con la tranquillità generata dai colori primaverili dei suoi paesaggi, fa da sfondo, nonché da contrasto, all’inquietudine di Francesco, il quale, per ritrovare la pace della sua mente, e non solamente della sua, arriverà a mettersi seriamente e pericolosamente in gioco, riuscendo alla fine a ricollocare nel giusto ordine i vari pezzi del puzzle.
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Contrariamente alla sensazione di serenità evocata dal titolo, “Primavera in Borgogna” è un romanzo che di certo non lascia il lettore tranquillo durante la sua lettura.
Non può certo definirsi un “giallo”, ma l’enigma che serpeggia tra le pagine del libro è un ottimo collante alle storie dei vari personaggi, una parte dei quali ha indubbiamente un passato che, sebbene per ragioni differenti, desidera tenere ben nascosto.
Ludivine, il personaggio femminile, con la sua complessità e il suo alone di mistero, mi ha particolarmente colpito e, a mio avviso, è la vera protagonista del libro.
Lo stile del romanzo è molto scorrevole e non annoia.
La storia nella sua semplicità mi ha coinvolto per il suo intreccio comunque ben congegnato, sospeso tra passato e presente.
Le descrizioni, a volte quasi poetiche, dei paesaggi della Borgogna costituiscono uno sfondo gradevole a questo romanzo che consiglio a coloro che desiderano una lettura non impegnativa ma in grado comunque di regalare emozioni.