W Libri: recensioni di libri

Libro: Andrea Festa - Giudizi Universali
Recensioni libri
Libro sui serial killer in coppia
Libro: Monica Bartolini - Interno 8
Libro: Danilo Arona - Ritorno a Bassavilla
Libro: Danilo Arona - Ritorno a Bassavilla

L’uccisore di ombre – Giacomo Giorgetti

Articolo inserito il 6/09/2010 nella categoria Gialli e noir ed etichettato con Robin Edizioni

Ho letto con piacere questo libro e devo dar merito al suo scrittore, di essere riuscito a creare il prototipo del killer per antonomasia, coniugando alla perfezione l’esigenza letteraria con l’introspezione psicologica, e questo fin dall’inizio, partendo proprio dal suo aspetto fisico “…. lo sguardo anonimo, il volto insignificante. Un uomo normale. Statura media. Corporatura asciutta. Capelli castani tagliati in modo poco vistoso, abbastanza corti ma non rasati. Vestiario sobrio. Niente segni particolari. Niente accento. Invisibile”.
Perfetta e stimolante appare l’analisi che il personaggio fa di se stesso nella ricerca delle radici assassine: “…non bastano l’avvilimento e la nausea a dar ragione o a rendere accettabile e comprensibile una condotta come la mia. Eppure è da lì che tutto comincia ….. mi resi conto che l’alternativa all’annichilimento graduale di una esistenza monotona e assurda era ed è l’altrettanto assurda, ma consapevole, scelta di fare quello che nessuno vuol fare”.
Indubbiamente apprezzabile è la sua forza: Nella mia normalità. Nell’insignificanza del mio aspetto risiede tutto il mio potere. Mi sento invincibile”. “ Mi sento bene. Solo come sono. Senza prospettive, senza domani, senza legacci, senza vincoli, senza regole. Quei dannati burocrati dovrebbero provare come ci si sente ad essere me”.
La sua professionalità: “Tutta la mia attività si basa sul calcolo. Sulla programmazione e la previsione. Sulla consapevolezza dei potenziali pericoli. Sull’assunzione dei rischi calcolati”. ….”Sono una scheggia di perfezione e di integrità. Sono l’esempio di rettitudine in mezzo all’approssimazione, alla distrazione alla disattenzione”.
La sua visione filosofica della vita: “Ho smesso di temere per la mia vita quando ho smesso di credere che avrebbe avuto un senso”.
La sua consapevole analisi: “Non c’è odio, in me. Non c’è rabbia. Non c’è desiderio. Non c’è sentimento né passione”.
Il suo humour: “Per i sicari dovrebbero esserci dei tabelloni come per i pugili. Vinte, perse, ko. Solo che per noi appena una è persa finisce il gioco. E tutte le vittorie sono per ko”.
Antoine è un Killer perfetto!
Bella è la storia. Asciutto e calzante il modo di raccontarla.
A Giorgetti va il merito di aver creato un personaggio con un’introspezione completa, anche se criminale. Di perfetto criminale!
L’unico neo, ma piccolo, sta nell’essersi prolungato in una ricerca di: “come è cominciato tutto”. A mio avviso questa interruzione ha dato una leggera discontinuità all’azione del killer, che alla fine riprende vigore con gli ultimi capitoli nel perfetto stile del romanzo noir.

GIACOMO GIORGETTI
L’UCCISORE DI OMBRE
ROBIN EDIZIONI


Ti piace l'articolo? Condividilo!

Ti piace il sito? Unisciti a noi!

Libro in evidenza

Titolo: In due si uccide meglio

Autore: Pastore - Valbonesi

Editore: Edizioni XII

Anno: 2010

Acquistalo

Libri scontati su IBS

Libri scontati su IBS

Articoli Correlati

Legame di sangue – Roberto Riccardi

IL LIBRO IN UNA FRASE: C’é un nuovo Capitano nella Trinacria occidentale… RECENSIONE DEL LIBRO: “Legame di sangue” si contraddistingue per un plot dalla doppia valenza di mistery e di police procedural, come si legge anche nella motivazione dell’assegnazione del Premio Tedeschi 2009 a Roberto Riccardi. Ma quello che forse colpisce maggiormente il lettore è [...]

Acqua in bocca – Camilleri – Lucarelli

IL LIBRO IN UNA FRASE: Un literary game divertente e divertito RECENSIONE: Grazia NEGRO e Salvo MONTALBANO nelle mire di un killer senza scrupoli? Il caso della Betta Splendens si prefigura fin dalle prime pagine intricato ed intrigante! Un uomo viene trovato morto soffocato con la testa infilata in un sacchetto di plastica e due [...]

Un colpo di vento – Ferdinand von Schirach

IL LIBRO IN UNA FRASE: “Che l’avvocato sia convinto dell’innocenza del suo cliente non ha alcuna importanza. Il suo compito è difenderlo. Niente di più e niente di meno” (pag. 123) RECENSIONE: Non bisogna necessariamente arrivare a leggere quella pagina del libro per comprendere quanto questa schematica affermazione costituisca un teorema giuridico da ribaltare nella [...]

Il gioco beffardo del destino – Arianna e Selena Mannella

Ci sono giorni in cui i progetti per cui abbiamo tanto lavorato vanno a buon fine, ciò che ci siamo prefissati da tempo diventa finalmente un traguardo raggiunto, un successo di cui essere orgogliosi, succede così anche ad Andrea, protagonista della storia. Ci sono altri giorni invece, in cui ogni cosa sembra prendere il verso [...]

Il gusto del sangue – André Helena

Il libro in una frase: Un noir di un maestro francese Recensione o sinossi del libro: Per Jacques Vallon l’occupazione tedesca e la Resistenza sono solo un pretesto per giustificare la propria vocazione omicida: finita la guerra egli non avrà difficoltà ad ammettere la propria nostalgia per quegli anni di morte, cercando e trovando ogni [...]

Lascia un commento

Cerca in W Libri

Feed & Tweet


RSS ... | Newsletter ... | Twitter ...

W Libri su Facebook

W Libri on Facebook