W libri: recensioni di libri
IN VETRINA
Lettere alla madre – Franco Fabiano
È assodato che la memoria accompagna, in maniera indelebile, il tragitto esistenziale di ognuno di noi, ed è altrettanto assodato che la figura della madre, in tale contesto, assume il ruolo di assoluta protagonista che non volge mai al tramonto. Franco Fabiano lo dimostra in maniera esemplare in quest’opera che raccoglie alcune lettere idealmente inviate alla madre e una silloge, comprendente elegie e carmi dedicati al suo volto, alla sua presenza costante anche se ora le sue mani stringono quell’azzurro intenso che l’ha sempre avvolta in vita. C’è un lampeggiare espressivo, sia nelle epistole (che sono altrettante dichiarazioni d’amore e un piccolo-grande compendio di ricordi e di accelerazioni emotive), sia nelle poesie dai toni musicali eleganti e caldi che non evaporano mai, ma che via via si solidificano nel segno della fede e della speranza. Franco Fabiano sa scuotere la caducità del tempo, dando anche al silenzio e alle assenze una veste non di secondo piano, e riuscendo contemporaneamente a scuotere la realtà con trepidante e struggente armonia. Non sfugge il suo navigare accorto tra le certezze e le difficoltà, fra le trame mute e le ombre, tra l’inaridirsi delle primavere e il subitaneo errare su sentieri tranquilli in un colloquio con la madre che rischiara ogni orizzonte… Sono pagine a dir poco disegnate con acume, con amore, con precisione, con un linguaggio che coniuga alla perfezione ogni sfumatura del pensiero, ogni immagine evocata che risulta, perciò, nitida e incisiva. Leggi il resto
S’intitola In due si uccide meglio il libro dedicato ai serial killer in coppia scritto a quattro mani da Giuseppe Pastore e Stefano Valbonesi.
Cosa spinse un essere (dis)umano come Henry Lee Lucas a sostenere: “Uccidere qualcuno è come fare una passeggiata: se volevo una vittima non dovevo far altro che procurarmela”? E, ancora: qual è il meccanismo che fece scattare la scintilla della folie à deux tra questo individuo e Ottis Toole?
La disamina di Pastore e Valbonesi sulle modalità d’azione di serial killer che hanno agito in coppia parte proprio da casi reali ed ampiamente documentati, come quello di Lucas e Toole o dalla sanguinosa Operazione Miranda, congegnata da Lake e Ng, tanto per citarne alcuni.
Con grande onestà intellettuale ed abilissima capacità narrativa, gli autori di “In due si uccide meglio” tratteggiano un dettagliato profilo di questo fenomeno delle “coppie di killer”, attingendo con grande rigore scientifico dalla cospicua letteratura in materia.
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Altai – Wu Ming
Altai è il nuovo romanzo di Wu Ming, segnato dal ritorno in quel mondo magistralmente tratteggiato in Q, il libro dell’esordio firmato con lo pseudonimo di Luther Blisset.
La storia è ambientata a Venezia, nel 1569. Uno scoppio improvviso percuote la notte, il cielo si tinge di rosso sopra la laguna immobile: l’Arsenale va a fuoco; si scatena la caccia al colpevole.
Un agente della Serenissima scappa verso oriente, smarrito, fino a giungere a Costantinopoli. Qui incontra Giuseppe Nasi, il potente giudeo che dal Bosforo sta per sfidare il mondo occidentale. Nel frattempo, ai confini dell’impero, un secondo uomo parte per un viaggio, il suo appuntamento con la storia. Tiene legata al collo una moneta, come ricordo del Regno dei Folli. Echi di ribellioni, inganni, scontri tra civiltà. Da Nicosia a Famagosta, a Lepanto: uomini e navi si precipitano verso lo scontro decisivo.
“Che segno è quando un arcobaleno appare, non c’è stata pioggia e l’aria è secca e tersa? È quando la terra sta per tremare, e il mondo intero vacilla”.
Dopo la rivolta contadina di Q, una nuova epopea che trascende la dimensione storica per diventare allegoria dei nostri tempi.
Altai, di Wu Ming, Einaudi.
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Legame di sangue – Roberto Riccardi
IL LIBRO IN UNA FRASE: C’é un nuovo Capitano nella Trinacria occidentale…
RECENSIONE DEL LIBRO: “Legame di sangue” si contraddistingue per un plot dalla doppia valenza di mistery e di police procedural, come si legge anche nella motivazione dell’assegnazione del Premio Tedeschi 2009 a Roberto Riccardi. Ma quello che forse colpisce maggiormente il lettore è la completa identificazione dell’autore con il personaggio principale, il Capitano dei Carabinieri Renato Roversi, suo perfetto alter ego – dalle iniziali del nome e cognome fino alla professione nella vita reale, amata in maniera viscerale – tanto da rendere vero il verosimile.
Un Capitano dei Carabinieri ha da poco preso il comando della Stazione di Villascura, una cittadina siciliana in balìa da oltre trent’anni dallo stesso boss mafioso, che domina la situazione per mezzo di ogni attività illecita prevista dal codice penale, nessuna esclusa. Apparirà quindi inverosimile agli occhi di Roversi che il signor Russo – come lo apostrofa gelidamente il militare, con l’intento preciso di sminuirne l’autorità al cospetto dei suoi concittadini – non abbia avuto a che fare con due omicidi, avvenuti all’interno del suo mandamento. Leggi il resto
Come piante tra i sassi – Mariolina Venezia
Tra i libri in uscita di recente, questo Come piante tra i sassi di Mariolina Venezia si propone come uno dei più interessanti. La storia si apre nella calma di un sabato mattina in ufficio, interrotta da una telefonata al Sostituto Procuratore di Matera, Imma Tataranni: avevano ucciso un ragazzo, a Nova Siri. Imma si confronta ogni giorno coi morti ammazzati per lavoro; ma quando a morire è un coetaneo di sua figlia Valentina, il suo essere madre prende il sopravvento e infonde nelle sue indagini un’energia incrollabile. L’investigazione del procuratore pagina dopo pagina si trasforma nel viaggio di una madre che scopre un mistero più importante e inafferrabile: chi sono i nostri figli, che cosa desiderano, quali sono le loro speranze, in questi tempi così difficili? Leggi il resto














