W Libri: recensioni di libri

Libro: Andrea Festa - Giudizi Universali
Libro: Archetipi
Recensioni libri
Libro sui serial killer in coppia
Libro: Biancamaria Massaro - I signori del Malsem
Libro: Monica Bartolini - Interno 8
Libro: Danilo Arona - Ritorno a Bassavilla

W libri: recensioni di libri

IN VETRINA

In due si uccide meglio – Giuseppe Pastore e Stefano Valbonesi

libro-serial-killerS’intitola In due si uccide meglio il libro dedicato ai serial killer in coppia scritto a quattro mani da Giuseppe Pastore e Stefano Valbonesi.

Cosa spinse un essere (dis)umano come Henry Lee Lucas a sostenere: “Uccidere qualcuno è come fare una passeggiata: se volevo una vittima non dovevo far altro che procurarmela”? E, ancora: qual è il meccanismo che fece scattare la scintilla della folie à deux tra questo individuo e Ottis Toole?
La disamina di Pastore e Valbonesi sulle modalità d’azione di serial killer che hanno agito in coppia parte proprio da casi reali ed ampiamente documentati, come quello di Lucas e Toole o dalla sanguinosa Operazione Miranda, congegnata da Lake e Ng, tanto per citarne alcuni.
Con grande onestà intellettuale ed abilissima capacità narrativa, gli autori di “In due si uccide meglio” tratteggiano un dettagliato profilo di questo fenomeno delle “coppie di killer”, attingendo con grande rigore scientifico dalla cospicua letteratura in materia.
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Racconti Oscuri – Aaron Scott

Titolo: Racconti Oscuri

Autore: Aaron Scott

Casa Editrice: Rune Taarn Edizioni

Genere: Horror

Questo libro è stato una piacevole scoperta. Consigliato da un amico l’ho comprato e ne sono rimasto piacevolmente colpito. E’ un libro breve  (70 pagine) che raccoglie 7 racconti horror. Quello che mi ha colpito è lo stile secco e diretto dell’autore: semplice, lineare ma che ti coinvolge. Nei sette racconti non ci sono mai momenti splatter con sangue o violenza, ma la tensione e i brividi che riescono a trasmettere mi hanno ricordato alcuni racconti di Lovecraft. Alcuni racconti veramente da brividi (“La donna più vecchia del Mondo” e “Il Fumo uccide” a mio avviso i più efficaci), L’unica nota negativa è la brevità del libro… arrivato alla fine avresti voglia di leggere altri racconti. Spero in nuove pubblicazioni di questo autore (Italiano, ma che ha scelto un nome d’arte straniero, come specificato in quarta di copertina).

In conclusione un ottimo libro di esordio, consigliato a chi ama il “classico” horror.

In vendita su IBS/BOL/WEBSTER e ordinabile presso la maggiorparte delle librerie.

Maggiori informazioni anche sul blog dell’autore:
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Il gioco beffardo del destino – Arianna e Selena Mannella

Ci sono giorni in cui i progetti per cui abbiamo tanto lavorato vanno a buon fine, ciò che ci siamo prefissati da tempo diventa finalmente un traguardo raggiunto, un successo di cui essere orgogliosi, succede così anche ad Andrea, protagonista della storia.
Ci sono altri giorni invece, in cui ogni cosa sembra prendere il verso sbagliato e anche il più piccolo dei programmi salta per un inconveniente, un nonnulla, anche questo è successo ad Andrea, perché è uno come tanti, che si destreggia tra le numerose incombenze della vita.
Un giorno però tutto questo cambierà per sempre, niente più progetti, più successi, più sicurezze, né certezze…
Vi siete mai sentiti così? Andrea non riesce a credere che stia succedendo proprio a lui, che la vita che conosceva fino a qualche attimo prima di punto in bianco non esista più!
Che cosa è successo quella notte? Perché casa sua è disabitata? E che fine ha fatto Sara, sua moglie?
Andrea cercherà di trovare una risposta a tutte le domande che gli si affollano nella mente… qualcuno vorrà credergli? Qualcuno vorrà aiutarlo? Ne “Il gioco beffardo del destino”, tutti potremmo trovare le risposte per comprendere la fatalità della vita e i suoi meccanismi, tutti potremmo comprendere quel gioco beffardo che riserva a volte il destino e di cui tutti possiamo diventare delle vittime inconsapevoli.
Edizioni Albatros – 235 pagine -  10euro.



Necrophylia – Francesco Scardone

Un giovane uomo senza nome.
Una simpatica nonnina dagli occhi azzurri.
Questi i due grotteschi protagonisti di questo libro che non lascia scampo, cattivo, cinico… un romanzo veramente bastardo!
Il rifiuto della vita… il desiderio della morte… o il contrario?
Un gioco fantasmagorico di specchi e trasparenze nel quale affogare cullati dalla sola consapevolezza di essere un nulla al quale non c’è scampo.
Tra malinconiche scopate in obitorio e illusorie riscoperte di se stessi e della vita, un libro che si lascia leggere piacevolmente.
Protagonista è un uomo qualunque che, disilluso dal mondo esterno e dai rapporti che riesce ad instaurare con esso, si è convinto che l’unico rapporto vero e concreto che possa instaurare con quella che siamo soliti chiamare vita sia lo scopare i cadaveri dell’obitorio dove lavora.
A fargli da contorno la figura della sua canuta nonnina, una vecchietta dolce e saggia che passa il suo tempo fra il disperarsi a funerali di perfetti sconosciuti e il cercare di instaurare un rapporto più diretto di quello che aveva avuto in gioventù con il piacere(su questo punto non dico niente anche perchè ad ogni lettore strappa lo stesso commento: “nooo che schifo ma come ti è venuto in mente?!” eeheheh).
Un evento accidentale metterà in discussione le vite di entrambi i protagonisti, ma, in fin dei conti, in un finale senza speranze, le premesse non verranno ribaltate ma semplicemente rafforzate…

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Primavera in Borgogna

Autore: Luca Terenzoni

Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 14,50
Genere: Noir

In “Primavera in Borgogna” ho voluto raccontare il “ritorno alla vita” di Francesco, il direttore amministrativo di un’azienda del settore cartario nella provincia di Lucca, il quale, pur avendo raggiunto importanti obiettivi, sia sul piano privato sia su quello professionale, si ritrova alla soglia dei 40 anni a mettere nuovamente tutto quanto in discussione, dopo essere stato lasciato dalla sua compagna a pochi mesi dalla data prevista per il loro matrimonio.

In un modo alquanto inaspettato, l’occasione per ricominciare tutto da capo gli si presenta una mattina di primavera, mentre si trova all’interno delle mura di S. Gimignano, in Toscana.

Qui, infatti, incontra un imprenditore francese del settore del vino, il Sig. Jean-Marc Robin, il quale, poco dopo averlo conosciuto, gli propone di andare a lavorare da lui in Borgogna, nella sua azienda vinicola.

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