W libri: recensioni di libri
IN VETRINA
Lettere alla madre – Franco Fabiano
È assodato che la memoria accompagna, in maniera indelebile, il tragitto esistenziale di ognuno di noi, ed è altrettanto assodato che la figura della madre, in tale contesto, assume il ruolo di assoluta protagonista che non volge mai al tramonto. Franco Fabiano lo dimostra in maniera esemplare in quest’opera che raccoglie alcune lettere idealmente inviate alla madre e una silloge, comprendente elegie e carmi dedicati al suo volto, alla sua presenza costante anche se ora le sue mani stringono quell’azzurro intenso che l’ha sempre avvolta in vita. C’è un lampeggiare espressivo, sia nelle epistole (che sono altrettante dichiarazioni d’amore e un piccolo-grande compendio di ricordi e di accelerazioni emotive), sia nelle poesie dai toni musicali eleganti e caldi che non evaporano mai, ma che via via si solidificano nel segno della fede e della speranza. Franco Fabiano sa scuotere la caducità del tempo, dando anche al silenzio e alle assenze una veste non di secondo piano, e riuscendo contemporaneamente a scuotere la realtà con trepidante e struggente armonia. Non sfugge il suo navigare accorto tra le certezze e le difficoltà, fra le trame mute e le ombre, tra l’inaridirsi delle primavere e il subitaneo errare su sentieri tranquilli in un colloquio con la madre che rischiara ogni orizzonte… Sono pagine a dir poco disegnate con acume, con amore, con precisione, con un linguaggio che coniuga alla perfezione ogni sfumatura del pensiero, ogni immagine evocata che risulta, perciò, nitida e incisiva. Leggi il resto
Su Wlibri oggi recensiamo un romanzo stand alone di Jeffery Deaver del 2010, La figlia sbagliata.
Il maestro è tornato. Un nuovo avvincente thriller in cui non si rimpiange poi tanto l’assenza del mitico Lincoln Rhyme. Quella de La figlia sbagliata è una storia incentrata sulla scomparsa di una ragazzina “difficile”, Megan Collier, con un carattere chiuso, espressione di un disagio familiare legato a genitori che hanno divorziato da poco e troppo presi da se stessi per accorgersi di lei. Megan si sottopone a psicoanalisi, seguita dal dr. Peters.
Dopo poche sedute, è completamente plagiata dallo psicanalista. E dopo un po’, scompare. Da questo punto parte la ricerca della ragazza in cui un grande ruolo è svolto dal padre, Tate, personaggio intimamente connesso al mistero.
In questo thriller psicologico i personaggi sono molto caratteriali e c’è un aspetto interessante: spesso la maggiore determinazione la si trova nella persona più giovane. E non è un caso che ricorra frequentemente, tra le pagine del racconto, il seguente aforisma:
“L’uomo può dubitare di quel che sente.
A volte può dubitare di quel che vede.
Ma su quello che fa non può avere dubbi.”
Ottima l’ambientazione (cosa ne pensate di un ospedale psichiatrico in disuso?); i tempi ed i ritmi sono incalzanti. Insomma uno dei migliori di Deaver.
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Le quattro cose ultime – Paul Hoffman
Uscito a fine settembre, Le quattro cose ultime di Paul Hoffman è il seguito de La mano sinistra di Dio, romanzo fantasy che abbiamo ottimamente recensito all’epoca della sua pubblicazione sempre per Nord.
A tutti quelli che come noi hanno apprezzato il primo libro della saga, segnaliamo quindi oggi il secondo, che mantiene le promesse e ci regala un’altra avvincente parte della storia di Cale, tornato, pronto a obbedire al proprio destino: diventare la Mano Sinistra di Dio e redimere i peccati dell’umanità. Annientandola. Investito di un potere pressoché assoluto, Cale arruola i detenuti del Purgatorio, le carceri del Santuario dove sono rinchiusi i nemici dell’Unica Vera Fede, e li invia subito in battaglia: decine, centinaia, migliaia di uomini mandati consapevolmente al massacro come monito per il resto dell’esercito. Per i Redentori, è la prova della sua risolutezza e il primo passo verso la vittoria finale. Per lui, invece, è il primo passo verso la vendetta. Sotto quella maschera di spietata ferocia, infatti, Cale nasconde una tempesta di emozioni contrastanti. Proprio lui che ha imparato a non provare benevolenza o rimorso, paura o pietà, è in realtà lacerato da sentimenti così impetuosi da sfuggire persino al controllo dei Redentori. Sentimenti che lo costringeranno a fare una scelta. Perché lui è l’Angelo della Morte. Lui è la Mano Sinistra di Dio. Ma, forse, la sua strada deve essere ancora tracciata…
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I sogni dei morti – Maurizio Temporin
Fra le ultime novità editoriali segnaliamo oggi I sogni dei morti di Maurizio Temporin, giovane autore italiano (classe 88) al secondo volume della trilogia “IRIS”, edito sempre da Giunti.
Su concessione dell’editore, ve ne riportiamo le prime pagine:
“Siamo tutti immortali, Thara,
fino a prova contraria”.
Ludkar
NEVE NERA
Mia madre non aveva raccontato la storia giusta. Sempre ammesso che esistano storie giuste.
Non era stato mio padre a portarla in ospedale quando stavo per nascere. Al volante c’era Charles.
E adesso Charles era morto.
Avrebbe dovuto mettersi lei alla guida del carro funebre al suo funerale, per sdebitarsi, per ricambiare il favore.
Sono diventata più cinica ultimamente.
Mia madre mi ha raccontato anche che nevicò nero quando sono nata. Non so se credere almeno a quello. L’unica neve che ho
visto finora è grigia, e non è nemmeno neve.
È cenere. La cenere è tutto quello che ho adesso.
Ma dovrei riprendere da dove ho lasciato.
Il mondo crollò la notte di Halloween.
Le zucche viola non ridono mai.
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Blogger alla ribalta: Pamela (Il piacere di leggere)
Protagonista oggi per la nostra rubrica Blogger alla ribalta è Pamela, de Il piacere di leggere. Abbiamo posto anche a lei le nostre classiche 5 domade, ed ecco le sue risposte…















