W libri: recensioni di libri
IN VETRINA
In due si uccide meglio – Giuseppe Pastore e Stefano Valbonesi
S’intitola In due si uccide meglio il libro dedicato ai serial killer in coppia scritto a quattro mani da Giuseppe Pastore e Stefano Valbonesi.
Cosa spinse un essere (dis)umano come Henry Lee Lucas a sostenere: “Uccidere qualcuno è come fare una passeggiata: se volevo una vittima non dovevo far altro che procurarmela”? E, ancora: qual è il meccanismo che fece scattare la scintilla della folie à deux tra questo individuo e Ottis Toole?
La disamina di Pastore e Valbonesi sulle modalità d’azione di serial killer che hanno agito in coppia parte proprio da casi reali ed ampiamente documentati, come quello di Lucas e Toole o dalla sanguinosa Operazione Miranda, congegnata da Lake e Ng, tanto per citarne alcuni.
Con grande onestà intellettuale ed abilissima capacità narrativa, gli autori di “In due si uccide meglio” tratteggiano un dettagliato profilo di questo fenomeno delle “coppie di killer”, attingendo con grande rigore scientifico dalla cospicua letteratura in materia.
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Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo: 14,50
Genere: Noir
In “Primavera in Borgogna” ho voluto raccontare il “ritorno alla vita” di Francesco, il direttore amministrativo di un’azienda del settore cartario nella provincia di Lucca, il quale, pur avendo raggiunto importanti obiettivi, sia sul piano privato sia su quello professionale, si ritrova alla soglia dei 40 anni a mettere nuovamente tutto quanto in discussione, dopo essere stato lasciato dalla sua compagna a pochi mesi dalla data prevista per il loro matrimonio.
In un modo alquanto inaspettato, l’occasione per ricominciare tutto da capo gli si presenta una mattina di primavera, mentre si trova all’interno delle mura di S. Gimignano, in Toscana.
Qui, infatti, incontra un imprenditore francese del settore del vino, il Sig. Jean-Marc Robin, il quale, poco dopo averlo conosciuto, gli propone di andare a lavorare da lui in Borgogna, nella sua azienda vinicola.
Un colpo di vento – Ferdinand von Schirach
IL LIBRO IN UNA FRASE:
“Che l’avvocato sia convinto dell’innocenza del suo cliente non ha alcuna importanza. Il suo compito è difenderlo. Niente di più e niente di meno” (pag. 123)
RECENSIONE: Non bisogna necessariamente arrivare a leggere quella pagina del libro per comprendere quanto questa schematica affermazione costituisca un teorema giuridico da ribaltare nella prassi quotidiana.
Ferdinand von Schirach è un avvocato penalista tedesco, abituato per lavoro a trattare tecnicamente e asetticamente i reati commessi dai propri clienti.
Ognuno dei 16 racconti che compongono il libro è lo specchio di un caso giudiziario reale, nel quale von Schirach-avvocato si è imbattuto nella sua carriera di penalista (i Verbrechen, reati del titolo originale).
Sorprende e affascina come invece, fin dalle prime battute, l’autore si svesta delle rigidità derivanti dalla propria professione per avvicinarsi ad osservare senza pregiudizi i colpevoli di tali misfatti, sorretto da una grande umanità e da uno stile di prosa secco e asciutto.
Quello che realmente interessa von Schirach-scrittore é comprendere le motivazioni recondite (socio culturali, psicologiche, personali) che hanno indotto il suo assistito a delinquere: per approntare meglio la difesa, indubbiamente, ma per poter scandagliare a fondo la loro anima.
Il suo indubbio merito è quello di aver tratteggiato con grande empatia dei profili umani, con l’intento di ricordarci che troppo spesso chi delinque è mosso da pulsioni e motivazioni che spesso travalicano anche la propria volontà.
La pena, giuridicamente e moralmente, deve essere commisurata al reato, ma la pietà umana (per fortuna!) non è comminabile a norma di nessun codice penale vigente.
E nessun essere umano, benché colpevole, ne perde il diritto nel momento stesso in cui delinque.
Ne scaturiscono un’analisi molto profonda ed un libro molto arricchente per chi voglia guardare ai fatti di cronaca, spingendo lo sguardo oltre le apparenze.
Titolo: Un colpo di vento
Autore: Ferdinand Von Schirach
Editore: Longanesi
Libriblog: un nuovo sito dedicato ai libri
Vi segnaliamo un nuovo sito, Libri Blog con una vivace community dedicato al mondo di libri a 360°. Grazie agli aggiornamenti quotidiani il blog sta incrementando l’archivio di recensioni e schede libro di novità e di classici italiani e stranieri, mentre la redazione lavora costantemente per la creazione di contenuti di qualità muovendosi sul campo per la realizzazione di speciali o videointerviste a scrittori e autori che raccontano la loro esperienza di scrittori e danno consigli di lettura. Tra gli appuntamenti fissi della settimana ci sono la classifica dei libri più venduti, le interviste e focus sui temi letterari più attuali, grande visibilità agli eventi, e uno spazio dedicato agli emergenti e all’editoria indipendente. Pagine in continuo aggiornamento sono dedicate alle offerte speciali, ai consigli tematici e ai concorsi.
L’intento di Libriblog.com è stato fin dagli esordi quello di coinvolgere un pubblico sempre più numeroso cercando l’interazione con i lettori che possono inviare le proprie recensioni sui libri ma anche commenti e annotazioni al sito, mentre cresce sempre di più la community che fa riferimento al gruppo su facebook (www.facebook.com/libriblog già oltre i 49.000 fan). I piani per il futuro prevedono la nascita di nuove sezioni, con particolare attenzione ai più giovani (young adults e letteratura per l’infanzia). Si stanno consolidando, inoltre, i rapporti con le case editrici che apprezzano la vetrina virtuale di libri blog e a proporre i loro titoli.
Paragon Hotel – David Morrell
Su W Libri recensiamo oggi il romanzo thriller Paragon Hotel, di David Morrell
La mole del Paragon Hotel si staglia contro il livido cielo autunnale di Asbury Park, cittadina fantasma sulla costa del New Jersey. Inaccessibile ormai da decenni, l’edificio fu fatto costruire da Morgan Carlisle, eccentrico milionario che lo aveva dotato di ogni genere di comfort per viziare i suoi illustri ospiti. Un piccolo gruppo di archeologi urbani, appassionati di vecchi edifici, sta per intrufolarsi al suo interno per esplorarlo prima che venga demolito. Ma man mano che si addentrano lungo i corridoi illuminati solo dalle loro torce, la sensazione di non essere soli si fa sempre più soffocante e li getta nell’inquietudine. Fatti inspiegabili iniziano a susseguirsi e la minaccia di qualcosa di orribile segue da vicino ogni loro passo. Finché non sarà chiaro che la loro salvezza è un flebile barlume in quella notte nera come la pece.
Mi limito a osservare quanto possa essere dannosa e fuorviante, per il povero lettore, una serie di recensioni gonfiate di elogi e sproloqui senza precedenti. Non è possibile presentare questo romanzo come “Agghiacciante e ipnotico”, ma evidentemente sufficiente ad annebbiare le menti dei lettori della domenica. Io vi invito a non cascarci, cari amici! L’atmosfera iniziale di mistero e l’infiltrazione nel Paragon Hotel fanno vivere momenti di suspance, ahimè tradita e disattesa nel prosieguo. Fino alla prima rampa di scale si crea interesse nella lettura, ma oltre quella scalinata si cela un solo grande colpo di scena che lascia spazio ad un finale da film americano. Credo che l’autore abbia la capacità di caratterizzare i suoi personaggi, ma nel Paragon Hotel questo fondamentale aspetto è poco sottolineato. Non ci si affeziona, non si piange la scomparsa di nessuno, non si soffre con i protagonisti. Dialoghi quasi mai all’altezza della situazione e poco funzionali alla scorrevolezza della trama. Si perde interesse alla vicenda da metà romanzo. Il mio consiglio è quello di evitarlo.
Paragon Hotel, di David Morrell
Piemme














